FAQ I vostri dubbi, le nostre risposte

Nonostante si parli tanto di rinnovamento, Elisa ha fatto parte del PD…
Certo che ne ha fatto parte, e con grande entusiasmo, pensando di avere la possibilità di far sentire la propria voce e di contribuire così a migliorare la società in cui tutti noi viviamo.
Purtroppo, ci sono situazioni in cui un’appassionata volontà di partecipazione non riesce a esprimersi del tutto: ecco da dove nasce il tentativo di lavorare direttamente sul territorio, proprio con le persone che lo abitano.
Perché non sono stati cercati accordi e compromessi con altre parti politiche?
Per coerenza e perché coraggio di cambiare significa spesso coraggio di fare scelte, perfino scelte a prima vista rischiose.
Accordi e alleanze con chi in passato si è compromesso in trattative poco chiare, ha cambiato maglia e colore a seconda dell’opportunità o “sostiene in cambio di…” avrebbe significato scendere a patti inaccettabili e allontanarsi dall’obiettivo che questo gruppo vuole raggiungere.
Cambiare senza staccarsi dal passato ci sembra il modo perfetto per non cambiare proprio nulla.
Candidandosi in questo modo, Elisa e il suo gruppo hanno mostrato solo il proprio desiderio di protagonismo.
Se avete qualche minuto per dare un’occhiata alle nostre “biografie”, vi renderete conto che ognuna delle persone che compone la lista è nel pieno di una vita professionale e personale fatta di soddisfazioni, riconoscimenti e soprattutto di passione per il proprio lavoro. Non avremmo motivo di cercare ruoli o conferme che, ciascuno nel suo ambito, siamo ora impegnati a costruire o addirittura abbiamo già ottenuto!
Appunto, infatti i candidati di questa lista sono tutti troppo impegnati per dedicarsi ad amministrare questo Comune, con la serietà e l’impegno che questo comporta.
E’ vero, non siamo e non vogliamo essere “professionisti” della politica. Per prepararci a queste elezioni, lavoriamo in tutti i nostri momenti liberi, ci riuniamo la sera dopo il lavoro, restando fino a notte fonda a discutere con passione i temi che ci stanno a cuore.
Sappiamo molto bene che amministrare al meglio un Comune come il nostro richiede un grande investimento di tempo e di impegno: è esattamente quello che stiamo facendo in questi giorni e che siamo intenzionati a fare se ce ne darete l’occasione.
Sono persone che non sono radicate nel nostro territorio, allora perché adesso si dimostrano così tanto interessate ad amministrarlo?
Tutti noi abbiamo investito moltissimo su noi stessi, sulla nostra formazione e sulla nostra crescita personale. C’è chi ha dovuto vivere all’estero per lunghi periodi, chi ha studiato lontano da qui e si è impegnato a perfezionare le proprie conoscenze ovunque questo fosse possibile, chi è costretto a spostarsi spesso per lavoro.
Decidere di allontanarsi dal luogo dove si è vissuti comporta sempre una certa dose di difficoltà, ma se siamo qui adesso è perché amiamo proprio questo posto: ci auguriamo che le conoscenze e le tante esperienze di vita che ognuno di noi ha accumulato possano ora tornare utili a tutta la nostra comunità.
Ah, tra parentesi, tra di noi ci sono moltissime persone impegnate nelle associazioni del territorio e nei comitati locali, attive nelle iniziative che riguardano scuole, sport e tempo libero…
Avete scarsa esperienza amministrativa, come sarete in grado di misurarvi con le difficoltà che incontrerete?
Beh, esperienza e “mestiere” possono anche essere un’arma a doppio taglio, come ci dimostrano ogni giorno tanti avvenimenti, non solo locali.
Al di là delle battute, noi tutti siamo ben consapevoli che amministrare un Comune non è affatto un gioco: ecco perché tra di noi non mancano persone capaci di portare la loro esperienza in proposito.
Inoltre, i risultati professionali che abbiamo raggiunto sono qui a dimostrare la nostra capacità di imparare! Per fortuna poi abbiamo abilità e competenze così diverse che siamo sicuri di poter rispondere a tutte le problematiche che potranno emergere nel territorio.
In effetti, tra lauree, titoli e paroloni, sembrate tutti un po’ troppo saputelli.
Sapete, noi per primi pensiamo non abbia senso parlare di titoli e diplomi: le cose capaci di raccontare per davvero il valore di una persona sono le sue competenze, quello che sul serio sa fare – e non solo dire -, la sua elasticità nell’imparare cose nuove e nell’escogitare soluzioni inaspettate a vecchi problemi.
Fare le cose seriamente non significa “prendersi troppo sul serio”… se avrete la possibilità di partecipare ai nostri incontri ve ne accorgerete da soli!
Anche le altre liste sono “rinnovate” e piene di giovani, che differenza c’è allora?
Non penseremo davvero che basti essere “giovane” per l’anagrafe per rinnovare davvero la politica! Di giovani già “vecchi” abbiamo moltissimi esempi: quello che conta, più ancora dell’età, sono le idee nuove, le abilità concrete, gli obiettivi da raggiungere e i risultati conseguiti.
Inoltre pensiamo che una lista davvero sensibile alle esigenze di tutti i cittadini debba saper rappresentare tutte le età, i ruoli, i generi e anche la distribuzione geografica.
Se sarete voi ad amministrare il Comune, mancheranno quei collegamenti con gli altri enti (come la Provincia e la Regione) che tanti buoni risultati ci hanno portato in passato.
Contatti di stima e fiducia con altri enti e altri comuni non mancano; inoltre, pensiamo che siano possibili anche altri approcci e altri collegamenti, finora poco sfruttati, capaci di rendere il nostro Comune beneficiario di vantaggi anche economici e ben inserito in una rete di collegamenti che non sia solo “verticale” e personale.
A fare bei discorsi sono bravi tutti, ma alla fine non cambia niente comunque.
Sono successe e succedono ogni giorno troppe brutture che ci portano a pensare che “tanto non serve a niente”. La conseguenza peggiore di tutto questo è proprio la sfiducia nella politica, nel futuro e anche nel nostro ruolo di cittadini e membri di una comunità.
Mantenere viva la nostra capacità di riconoscere le storture, le piccole disonestà e le ingiustizie di ogni giorno, di non rassegnarci e anzi di continuare a indignarci è forse l’antidoto più efficace. E il più pericoloso per chi vorrebbe conservare un certo sistema.
Ecco perché dovremmo provare a rinnovare questo sistema dalle radici, facendo partire da noi stessi il cambiamento.